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I vari elmi dei legionari romani
COLLABORA

I Romani seppero sempre adattare le loro tattiche e le loro armi ai tempi, non sempre però tutti i legionari di una legione avevano uno stesso tipo di elmo, di solito l'elmo veniva sostituito se molto danneggiato, così si spiegano molte statue dello stesso periodo raffiguranti legionari con diversi elmi.

Questo fatto è spiegato anche dal fatto che i fabbri forgiavano vari tipi di elmi anche a seconda del luogo dove le legioni erano stanziate.


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Per proteggere la testa dal metallo veniva fissato del cuoio all'interno dell'elmo con una resina che, a contatto con l'acqua calda, veniva via facilmente in modo da rendere possibile delle eventuali riparazioni del tessuto interno.

 

Elmo corinzio

Questo elmo fu usato nel periodo più antico della storia di Roma, praticamente uguale agli elmi usati in Grecia ed in Magna Grecia, probabilmente introdotto o dagli Etruschi (che usavano elmi anche più semplici ma erano anche soliti acquistarne dalla Grecia) o dagli Italici della Magna Grecia. Comunque era un elmo molto costoso e solo i cittadini più ricchi potevano permetterselo.

 

 

Elmo Attico

Con quesato elmo, usato all'inizio della era repubblicana, si superò il tradizionale elmo oplitico. Introdotto probabilmente dagli italici presenta dei paraguance mobili che venivano legate con un laccio di cuoio, una punta nella zona superiore a cui veniva fissata una cresta di piume e una ridotta protezione per il collo. Le decorazioni si trovavano sulla fronte abbastanza in alto e sui paraguance.

 

Elmo Montefortino

E' uno dei più antichi elmi, e sarà l'elmo prefgerito per armare le legioni consolari. Fu usato dal IVsec a.C. fino al I sec. d.C.. Era fatto di bronzo e a forma di cupola leggermente allungata nel retro in orizzontale, per proteggere il collo. Sopra potevano sempre essere affisse delle piume e in certi casi esistevano certi esemplari di quest'elmo più a forma di cono.

Elmo Coolus C

Questo tipo di elmo detto "Coolus" (fatto in base ad un elmo gallico a Coolus appunto) fu prodotto dal III sec. a.C. fino al 79 d.C. La forma è quella di una semisfera con una visiera orizzontale che fa da rinforzo, è presente inoltre una maggiore protezione per il collo.Anche su quest'elmo potevano essere fissate penne o creste.

Elmo Coolus E

Questo dipo di Coolus presenta una doppia visiera, un paracollo inclinato più verso il basso e dei paraguance più grandi. E' fissata (come in altri elmi precedenti) una punta in cima a cui potevano essere agganciate delle creste.

Elmo imperiale italico C

E' un elmo molto simile al tipo gallico, ma per la semplicità di ralizzazione e le decorazioni silmili a quelle italiche ed etrusche, si crede sia stato realizzato in Italia. Fu prodotto dal I sec. a.C. fino all'inizio del III sec. d.C.. In alcuni di questi elmi veniva montata una doppia cresta a forma di "T". Alcuni studiosi pensano che questo tipo di elmo sia stato usato anche dai Pretoriani. Anatomicamente è migliorato: c'è più mspazio per le orecchie e la visiera è leggermente incurvata in basso per parare la vista dal Sole. E' molto più rifinito nella parte posteriore.

Elmo imperiale italico D

Prodotto sempre nello stesso periodo dell'italico C, questo altro tipo di italico presenta molte decorazioni di un differente metallo rispetto alla composizione generale dell'elmo. I due assi della coppa vengono rinforzarti, e con essi gli attacchi dei paraguance e la parte posteriore. Fra le decorazioni abbiamo un'aquila (simbolo della potenza dell'impero) ed una casa (probabilmete una decorazione italica).

Elmo imperiale italico G

Sostanzialmente simile a quello precedente presenta però una maggiore protezione per il collo, il disco posteriore infatti questa volta, oltre che obliquo è anche incurvato per difendere il collo da attacchi laterali.

Elmo imperiale italico G (II)

Compaiono qui delle borchie metalliche per rinforzsare agganci e punti più deboli, alle decorazioni più dettagliate si sostituiscono delle stilizzazioni di ali d'aquila (c'è chi pensa siano delle sopracciglia) poco più sopra della visiera.

Elmo imperiale italico H

Un altro tipo di elmo imperiale italico

Elmo imperiale gallico (Mainz)

Elmo basato su quelli indossati dai Galli. Le decorazioni sono molte, ma la cosa più innovativa (anche se gli elmi italici derivano da questi) è anche lo spessore di queste. Molto più rinforzato è il disco incurvato che protegge il collo e il materiale di costruzione è il ferro. Creste possono essere fissate trasversalemte o verticalmente (a seconda della carica), ma vi potevano essere fissate anche delle piume.

Elmo imperiale gallico (Aquincum)

Elmo imperiale ritrovato ad Aquincum, era l'elmo standard della Legione II Adiutrix

Elmo a coppa

Più facile a prodursi e molto semplice nella forma questo elmo era in dotazione alle legioni di stanzia nelle province d'Oriente durante il IV sec. d.C.. Notevole l'influenza dei Persiani, la forma è quella di una semicoppa sferica alla cui metà è posto un rinforzo che serve a tenere meglio insieme le due parti dell'elmo; i paraguance sono ridotti all'essenziale e a difendere il collo è posto non più un solo disco leggermente incurvato, ma due pezzi metallici saldati insieme fra loro. Poteva essere usato da fanti e da cavalieri.

Elmo a coppa tardoromano

Questo elmo a coppa (sempre IV sec. d.C.) presenta dei paraguance molto più grossi rispetto al precedente, ed ha un divisorio frontale che protegge il naso (come nel vecchio elmo corinzio).

 

Elmi della cavalleria tardoromana

Se gli elmi della fanteria peggiorarono, quelli della cavalleria conobbero un grande miglioramento, d'altra parte i Persiani possedevano un'eccellente cavalleria, dalla quale i Romani trassero ispirazione creando i temutissimi catafratti. Questo non è un elmo molto resistente, ma la visuale è molto buona.